Sale Men
Acquista






Spedizione gratuita a partire da 120.00CHF
Resi gratuiti
CHF 330.00
CHF 385.00
CHF 175.00
CHF 65.00
CHF 185.00
CHF 200.00
CHF 115.00
CHF 60.00
CHF 130.00
Il momento giusto per partire non esiste. Quando Eric e Joana lo capiscono, affittano il loro appartamento, vendono i mobili e semplicemente se ne vanno. Avevano entrambi bisogno di una pausa: sei mesi, un anno. Inizia l’avventura: a bordo del loro van vanno alla scoperta di Canada e Stati Uniti, più di 77.000 km. Escursioni, bivacchi, animali selvatici, paesaggi da cartolina. Incontri incredibili e qualche incidente dopo, sono totalmente dipendenti dallo stile di vita che viene chiamato VanLife. Sono passati dieci anni, sono ancora in viaggio.
La Pan-American Highway, oltre che una strada, è diventata la linea filosofica della vostra vita?
Un po’ sì. All’inizio abbiamo fatto un giro di Canada e Stati Uniti, ma sentivamo da subito di voler andare oltre. Troppo curiosi di scoprire altri paesaggi, altre culture. E la Pan-American Highway è una buona linea guida. Siamo stati bloccati più volte: prima nel 2018 con le proteste in Nicaragua, poi con il covid. Non ci piace arrenderci, quindi questa strada ha assunto un’altra dimensione: una vera sfida da affrontare. Al di là del viaggio e dell’avventura, la Pan-American Highway è anche e soprattutto un modo per riscoprire noi stessi individualmente e anche come coppia. Per ritrovare fiducia nell’umanità attraverso incontri ed esperienze. Sulla strada, come nella vita, impariamo che ogni problema ha una soluzione: l’importante è andare avanti.
Dall’Alaska alla Patagonia, freddo-caldo-freddo? Qual è il clima a voi più congeniale tra i due estremi?
Quando fa freddo è abbastanza facile stare comodi vestendosi in modo appropriato e accendendo il riscaldamento se l’altitudine lo consente (il che non accade spesso in Sud America, per esempio). D’altra parte, di notte tutto gela e quando ci si sveglia c’è ghiaccio anche all’interno dei vetri. Il clima molto caldo è meno tollerabile, non restano molti spazi di manovra... Ma lo subisci generalmente in luoghi dove spesso puoi rinfrescarti con un bagno nell’oceano, come in America Centrale. Con il tempo, il nostro corpo ha imparato ad adattarsi a queste grandi differenze di temperatura e ci piace alternare tra questi estremi. Forse però i veri nemici con cui battagliare in un furgone sono pioggia e umidità.
La Pan-American Highway, oltre che una strada, è diventata la linea filosofica della vostra vita?
Un po’ sì. All’inizio abbiamo fatto un giro di Canada e Stati Uniti, ma sentivamo da subito di voler andare oltre. Troppo curiosi di scoprire altri paesaggi, altre culture. E la Pan-American Highway è una buona linea guida. Siamo stati bloccati più volte: prima nel 2018 con le proteste in Nicaragua, poi con il covid. Non ci piace arrenderci, quindi questa strada ha assunto un’altra dimensione: una vera sfida da affrontare. Al di là del viaggio e dell’avventura, la Pan-American Highway è anche e soprattutto un modo per riscoprire noi stessi individualmente e anche come coppia. Per ritrovare fiducia nell’umanità attraverso incontri ed esperienze. Sulla strada, come nella vita, impariamo che ogni problema ha una soluzione: l’importante è andare avanti.
Dall’Alaska alla Patagonia, freddo-caldo-freddo? Qual è il clima a voi più congeniale tra i due estremi?
Quando fa freddo è abbastanza facile stare comodi vestendosi in modo appropriato e accendendo il riscaldamento se l’altitudine lo consente (il che non accade spesso in Sud America, per esempio). D’altra parte, di notte tutto gela e quando ci si sveglia c’è ghiaccio anche all’interno dei vetri. Il clima molto caldo è meno tollerabile, non restano molti spazi di manovra... Ma lo subisci generalmente in luoghi dove spesso puoi rinfrescarti con un bagno nell’oceano, come in America Centrale. Con il tempo, il nostro corpo ha imparato ad adattarsi a queste grandi differenze di temperatura e ci piace alternare tra questi estremi. Forse però i veri nemici con cui battagliare in un furgone sono pioggia e umidità.
C’è un’identità di fondo tra due sub continenti così diversi come l’America del Nord e quella del Sud?
Ci siamo resi conto che nei paesaggi c’è quasi una simmetria perfetta. La Patagonia può assomigliare al Canada occidentale o persino all’Alaska con i suoi rilievi e fiordi. Troviamo anche rocce rosse in Sud America molto simili allo Utah, o formazioni rocciose del Nevada. Per quanto riguarda l’altitudine, il Sud America batte tutti i record. Abbiamo trascorso diversi mesi tra i 3.500 e i 5.000 metri. È abbastanza incredibile, soprattutto sull’Altipiano, nelle Ande, dove sembra di essere al livello del mare.
Il van è più un compagno di viaggio o una casa?
Entrambi. È la nostra casa su ruote, il nostro bozzolo, il nostro punto di riferimento e allo stesso tempo fa parte della famiglia, ha il suo nomignolo “Popo” (il soprannome di questo modello in Francia). Ce ne prendiamo cura, lo manteniamo e ci ripaga. È il terzo membro del team.
Senza, l’avventura non sarebbe stata la stessa. Ci ha anche permesso di incontrare persone incredibili, solo perché ne sono rimaste incuriosite.
Quali sono gli aspetti peggiori e migliori del viaggiare e vivere in un van?
Pensiamo dipenda davvero dalle persone e da dove viaggiamo. Per alcuni, la mancanza di comfort, di privacy, può essere un vero problema. Per noi, tutti gli aspetti positivi come la libertà di viaggiare quando e dove vogliamo, di cambiare programma, di accamparci nella natura in mezzo al nulla, cancellano tutti i lati negativi. In America, gli spazi sono immensi, è ancora possibile accamparsi su spiagge paradisiache con le ruote nella sabbia. Viaggiare in un furgone è una scusa per fare ciò che amiamo di più. Esplorare, scoprire, fare escursioni... Stare all’aria aperta. Anche se la nostra casa su ruote è un po’ angusta, abbiamo un enorme parco giochi a disposizione. Lavarsi con acqua fredda, avere troppo caldo o freddo, affrontare gli imprevisti di questo stile di vita è davvero secondario.
Senza, l’avventura non sarebbe stata la stessa. Ci ha anche permesso di incontrare persone incredibili, solo perché ne sono rimaste incuriosite.
Quali sono gli aspetti peggiori e migliori del viaggiare e vivere in un van?
Pensiamo dipenda davvero dalle persone e da dove viaggiamo. Per alcuni, la mancanza di comfort, di privacy, può essere un vero problema. Per noi, tutti gli aspetti positivi come la libertà di viaggiare quando e dove vogliamo, di cambiare programma, di accamparci nella natura in mezzo al nulla, cancellano tutti i lati negativi. In America, gli spazi sono immensi, è ancora possibile accamparsi su spiagge paradisiache con le ruote nella sabbia. Viaggiare in un furgone è una scusa per fare ciò che amiamo di più. Esplorare, scoprire, fare escursioni... Stare all’aria aperta. Anche se la nostra casa su ruote è un po’ angusta, abbiamo un enorme parco giochi a disposizione. Lavarsi con acqua fredda, avere troppo caldo o freddo, affrontare gli imprevisti di questo stile di vita è davvero secondario.
Il tuo carrello è vuoto
Continua gli acquisti
Iscriviti alla nostra newsletter
Controlla la posta elettronica, ti abbiamo inviato una mail con il tuo Codice promozionale per usufruire del 20% di sconto.
Questa email esiste già.