Il Popolo della renna
- Il popolo della Renna
L'appuntamento per tutti è Il Congresso degli allevatori della Renna di Kautokeino, nel Finnmark norvegese. In questa piccola cittadina, capitale della cultura Sami, si sono ritrovate delegazioni provenienti da un po' tutto il Grande Nord per una settimana di convegni, confronti, solidarietà ed amicizia...
Un congresso con cadenza quadriennale dove sono rappresentati una ventina di popoli indigeni artici dalle lingue, politiche e storie differenti, ma tutti accomunati da una caratteristica: la centralità della renna nella quotidianità.
Così tra tavole rotonde, gare sportive, concerti e spettacoli si condividono le esperienze, ci si confronta e si conoscono le altre culture, i sogni, le aspettative, i progetti.
È il desiderio di crescere, confrontandosi.
È un momento importante e molto sentito tra queste genti: il popolo ospitante, in questo caso i Sami, mostrano il loro vivere di oggi, frutto di una ricerca costante di equilibrio tra tradizione ed innovazione.
Poche migliaia di persone vivono in questo immenso territorio Artico, diverso e variegato. Lontano dalle politiche del Sud del Mondo, senza possibilità di scelta, molto spesso ne devono "subire" le conseguenze...
Anders è ottimista: dice che loro, i nomadi, hanno una grande qualità: la capacità di adattarsi, anche per questo non sono spaventati dai cambiamenti climatici.
Certo che vedere crescere nella tundra piante mai viste prima e l'allungarsi delle primavere alimenta in tutti una grande preoccupazione.
L'attenzione non è solo per il cambiamento climatico; l'altra grande preoccupazione è trovare il giusto equilibrio tra sviluppo e rispetto dell'ambiente. Per chi, come questi indigeni artici, vive in totale dipendenza dalla natura, la tematica è veramente scottante. La costruzione di nuovi oleodotti, di nuovi rifugi, o il semplice turismo con le motoslitte, mal si accompagna con l'indole delle renne, animali sensibili che difficilmente si adattano all'antropizzazione.
Un ecosistema che senza controllo può essere inconsapevolmente alterato dal Sud del mondo e portare alla morte una civiltà intera.
Gli occhi di queste persone non sono preclusi alla modernità e all'innovazione tecnologica. Si è consapevoli che per affrontare le sfide del mondo è necessario avere un equilibrio anche nella propria società, un bilanciamento tra modernità e tradizione.
Aumentare la scolarizzazione, l'alfabetizzazione, la cultura in senso lato di chi vive e vuole vivere in artico, sono tra gli obiettivi principali di questo congresso.
La scuola e la collaborazione tra questi popoli diventano così risorse fondamentali per preservare il futuro del popolo della renna.