CHIAPAS: RIO LA VENTA
- Chiapas: Rio la Venta
Zoque: Popolazione del Messico meridionale, che in epoca precolombiana occupava gran parte della regione dell’Istmo del Messico. La cultura Zoque, vicina e rivale di quella Maya, visse oltre due millenni di grande fioritura culturale (l20O a.C.-l000 d.0).
Nella tarda epoca preispanica e nell’età coloniale l’area occupata dagli Zoque si è ridotta al Chiapas occidentale a causa dell’aumentata pressione di Aztechi, Zapotechi, Maya e Spagnoli.
Oggi gli Zoque ammontano a circa 30.000 individui.
Ipstek mitico luogo sacro della cultura Zoque la cui esistenza è stata tramandata oralmente per oltre mille anni sino all’inizio del secolo scorso. Era il luogo di residenza delle divinità dell’acqua e dei Naguales o alter ego animali degli sciamani: per questo Ipstek era frequentato per compiervi rituali iniziatici, curativi, di propiziazione delle piogge e per entrare in contatto con le entità sovrannaturali. Il nome Ipstek. in lingua Zoque significa “Venti Case" e ancora oggi la catena montuosa che attraversa la Selva El Ocote è nota come Sierra Veinte Casas.
Il fiume che vi entra é di piccole dimensioni si chiama La Venta, ma ne esce enormemente arricchito dalle acque dell’altopiano: le loro sorgenti sono perse nel canyon. Ci siamo dedicati a esplorarlo sin dalle prime spedizioni, prima discendendolo in tutta la sua lunghezza (un viaggio di una decina di giorni), poi studiandolo a fondo a tratti, puntando anche a localizzare le ripide, dimenticate vie che dall’intrico vegetale dell’altopiano si precipitano fino all’acqua. L’acqua che scorre magica e immutabile, fresca e piena di vita é assolutamente inattesa nella calura dell’altopiano, cosi come inattese sono le sue bianche pareti che appaiono d’improvviso nella foresta. Sul rio sgorgano le acque assorbite lassù e tornano alla luce da vaste caverne meravigliose. In una di esse, di bellezza che fa impallidire qualunque nostra grotta turistica, abbiamo percorso vie nel buio per una decina di chilometri sino a sbucare sull’altopiano, 380 metri più in alto.